

Paris Good Fashion ha lanciato nel 2020 la sua prima grande consultazione cittadina: «Come agire insieme per una moda più responsabile?» Sei anni dopo, il desiderio di andare molto più lontano si fa urgente.
Il settore della moda è in continuo movimento, e lo è ancora di più negli ultimi anni, spinto dalla necessità di reinventarsi per rispondere meglio alle aspettative dei consumatori.
Con l’ascesa delle nuove tecnologie, i consumatori non sono più soltanto clienti: sono diventati attori a pieno titolo, pienamente consapevoli dell’impatto delle loro scelte sull’ecosistema della moda.
Questo impegno crescente verso modalità di consumo più responsabili spinge i marchi e tutti gli attori dell’ecosistema a proporre soluzioni più etiche e sostenibili.
È in questo contesto che, nel 2026, Paris Good Fashion ha creato un nuovo collettivo di attori insieme a Make.org, Etam Groupe, Galeries Lafayette, Groupe Eram, Karla Otto, KIABI, Lacoste, Le Bon Marché Rive Gauche, Printemps e SMCP per lanciare una seconda consultazione cittadina in Francia e, per la prima volta, anche a livello internazionale – in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti con Etam Groupe, Galeries Lafayette, Groupe Eram, Karla Otto, Kiabi, Lacoste, LVMH, Printemps e SMCP.
La domanda al centro della consultazione: «Come far venire voglia di vestirsi in modo etico e sostenibile ?»
L’obiettivo è far emergere collettivamente delle piste concrete per trasformare la moda in profondità, senza rinunciare al piacere di vestirsi in modo più responsabile, più rispettoso, ma sempre più desiderabile, creativo e accessibile.
Una moda che ispira. Una moda che ci somiglia. Una moda del nostro tempo.
Questa consultazione è uno spazio di espressione aperto a tutti e a tutte. Che si sia appassionati o semplicemente sensibili al tema, è dalla diversità delle voci che nasceranno le soluzioni più giuste ed efficaci.
Proponi. Vota. Agiamo.
Costruiamo insieme la moda di domani!
Nota: La consultazione cittadina del 2020 aveva raccolto più di 100.000 partecipanti, generato 3.319 proposte e 467.733 voti. Questa mobilitazione senza precedenti ci ha permesso di realizzare azioni concrete: sviluppo del second hand, sostegno all’eco-design, riutilizzo e riciclo di appendini e polybag, sviluppo di imballaggi riutilizzabili, maggiore attenzione alle materie prime naturali, e molto altro ancora.